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L’invasione dei Gutei e il primo declino accadico

Intorno al 2200 a.C., il potente regno accadico fu travolto dall’arrivo dei gutei, una popolazione nomade proveniente dall’altopiano iranico, territorio che oggi corrisponde a parti dell’Iran e si estende verso i confini dell’India.

Per gli abitanti civilizzati della Mesopotamia, i Gutei rappresentavano una minaccia esterna, popolazioni considerate “primitive” per i loro usi e costumi nomadi, in contrasto con la vita urbana e strutturata delle città mesopotamiche.

L’invasione dei Gutei segnò uno spartiacque: fu la prima volta che il conflitto tra le pianure della Mesopotamia e gli altopiani orientali divenne così significativo, un tema che si ripeterà spesso nella storia della regione.

Nonostante l’impatto destabilizzante, la permanenza dei Gutei in Mesopotamia fu relativamente breve. Dopo circa un secolo, furono scacciati, e le città sumeriche, con nuove energie, avviarono una rinascita che gli storici definiscono “epoca neosumerica”.

Durante questo periodo, assistiamo a un ritorno alla prosperità: si rinnovano i commerci, si rafforzano le istituzioni e i grandi centri urbani come Lagash e Ur si sviluppano ulteriormente.

Un personaggio significativo di questa fase è Gudea di Lagash, un sovrano noto non solo per le sue abilità militari ma anche per le sue opere di costruzione.

Tra i suoi più importanti progetti, figura un tempio grandioso, realizzato con materiali preziosi e ricchi decori, testimonianza del fervore artistico e della capacità organizzativa dell’epoca.