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Anassimandro

Anassimandro è un filosofo presocratico e successore di Talete a capo della Scuola Ionica, propose una visione del mondo che si discosta dalle idee tradizionali dell'epoca. A differenza di Talete, che riteneva che l'acqua fosse il principio di tutte le cose, Anassimandro identificò l'apeiron come origine di tutto.

L'apeiron è un concetto che indica una sorta di materia indefinita, illimitata ed eterna, che non può essere classificata come una sostanza naturale specifica come l'acqua, ma piuttosto come una mescolanza primordiale da cui tutto deriva. Questo principio fondamentale è l'origine di tutte le cose nel mondo ordinario attraverso un processo di differenziazione. In altre parole, gli elementi opposti come caldo e freddo, secco e umido, si separano gradualmente dall'apeiron, dando forma al mondo che conosciamo.

Esempio. Immagina una grande massa di argilla grezza, senza forma, colore o caratteristiche specifiche. Ora, pensa che da questa massa iniziano a separarsi e a formarsi vari oggetti: una tazza, un vaso, una statua, ognuno con una forma distinta e un ruolo specifico. Questi oggetti sono simili agli elementi del mondo che conosciamo e che emergono dal caos originario dell'apeiron. Tuttavia, come gli oggetti di argilla, anche questi elementi sono destinati a deteriorarsi e a tornare alla massa indistinta da cui provengono.

La visione di Anassimandro sull'evoluzione dell'universo è piuttosto pessimistica. Egli ritiene che la separazione degli esseri dall'apeiron generi inevitabilmente conflitti e ingiustizie. Tuttavia, questo processo è ciclico: tutto ciò che nasce è destinato a perire, ritornando all'apeiron indistinto, da cui verrà nuovamente generato. Questo ciclo di costruzione e distruzione dei mondi si ripete all'infinito, suggerendo un universo in costante trasformazione e rigenerazione, ma sempre segnato dalla lotta e dall'ingiustizia.

 

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