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Resistore ideale

Il resistore ideale è un bipolo passivo con una resistenza costante a qualsiasi valore della corrente e della tensione.

Si tratta di un bipolo ideale perché non si considerano le variazioni della resistenza dovute alla temperatura del bipolo o da altre cause.

Pertanto, il resistore ideale approssima il comportamento di un resistore reale.

Il simbolo del resistore ideale è il seguente

i simboli del resistore ideale

Per semplificare la rappresentazione grafica in questo sito usiamo il simbolo dell'International Electrotechnical Commission version.

un esempio di circuito con il resistore ideale

Nota. Essendo un bipolo passivo, nel caso del resistore ideale si utilizza la convenzione degli utilizzatori. Nella convenzione degli utilizzatori la corrente entra nel terminale del bipolo in cui la tensione è più alta.

La legge caratteristica del resistore è la legge di Ohm

$$ V = R \cdot I $$

Dove V è la tensione, R è la resistenza, I è la corrente.

In alternativa, si può scrivere la legge caratteristica del resistore ideale usando la conduttanza (G) al posto della resistenza (R)

$$ I = G \cdot V $$

Nota. La conduttanza è il parametro inverso della resistenza $$ G = \frac{1}{R} $$ Misura il passaggio della corrente anziché la resistenza al passaggio. Basta sostituire alla legge di Ohm R con 1/G $$ V = R \cdot I $$ $$ V = \frac{1}{G} \cdot I $$ $$ G \cdot V = I $$

Il grafico della caratteristica esterna del resistore è una retta passante per l'origine del diagramma.

L'inclinazione della retta dipende dal valore della resistenza.

il grafico della legge caratteristica

La potenza del resistore

Il resistore è un bipolo passivo. Quindi, assorbe corrente dal circuito.

La potenza assorbita dal resistore ideale si calcola usando questa formula

$$ P = V \cdot I $$

Sapendo che la legge caratteristica del resistore ideale V=R·I

$$ P = (R \cdot I) \cdot I = R \cdot I^2 $$

Nota. Usando la conduttanza G=1/R ossia R=1/G la formula precedene della potenza diventa $$ P = (R \cdot I) \cdot I = R \cdot I^2 = \frac{I^2}{G} $$

In alternativa, sapendo che la caratteristica del resistore ideale è I=V/R

$$ P = V \cdot ( \frac{V}{R} ) = \frac{V^2}{R} $$

Nota. Usando la conduttanza G=1/R ossia R=1/G la formula precedene della potenza diventa $$ P = V \cdot ( \frac{V}{R} ) = \frac{V^2}{R} = V^2 \cdot G $$