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Le tre fasi della colonizzazione greca

Nel corso della sua storia, la civiltà greca attraversò tre grandi momenti di espansione verso nuove terre, oggi conosciuti come prima, seconda e terza colonizzazione. Questi movimenti migratori, distribuiti in secoli diversi, rispondono a motivazioni differenti: dal bisogno di materie prime al desiderio di stabilire un dominio culturale.

La Prima Colonizzazione (XVI - XII secolo a.C.)

La prima fase coincide con l’epoca micenea, cioè con le prime civiltà palaziali greche. Le destinazioni principali erano le isole dell’Egeo, la costa dell’Asia Minore, Creta, Rodi, Cipro. Si trattava perlopiù di empori o avamposti militari legati a un centro miceneo, non di città autonome, utili per il controllo delle rotte marittime, la ricerca di metalli preziosi e le materie prime.

Ad esempio, le città di Mileto ed Efeso nacquero da insediamenti micenei sulla costa ionica dell’Asia Minore. Erano strategici per il commercio e il controllo navale.

La Seconda Colonizzazione (VIII - VI secolo a.C.)

Questa è la fase più nota e più incisiva dal punto di vista storico. Avviene nel periodo arcaico, dopo il crollo del sistema miceneo e durante la rinascita delle poleis greche. Le destinazioni principali erano la Magna Grecia (Italia meridionale), la Sicilia, il Mar Nero, le coste galliche e iberiche, la Libia. Erano polis fondate ex novo, politicamente autonome ma legate alla madrepatria da vincoli religiosi e culturali, create per la sovrappopolazione della madre patria, la mancanza di terre, conflitti sociali interni o la ricerca di nuove opportunità economiche.

Ad esempio, Siracusa fu fondata nel 734 a.C. da coloni corinzi. La città divenne una delle più potenti della Sicilia e mantenne contatti culturali, ma non dipendenze politiche, con Corinto.

La Terza Colonizzazione (IV - I secolo a.C.)

Dopo la morte di Alessandro Magno (323 a.C.), il mondo greco si estende ben oltre i suoi confini tradizionali. Inizia così l’età ellenistica, con la fondazione di nuove città in Oriente. Le destinazioni principali erano l'Egitto, la Siria, la Mesopotamia, la Persia, l'Asia centrale, fino al fiume Indo. Le città greco-macedoni venivano fondate per motivi strategici, amministrativi o culturali. I coloni erano spesso soldati congedati, funzionari e mercanti. Nacquero per consolidare i regni ellenistici, presidiare vie di comunicazione tramite élite fedeli al sovrano o per diffondere la cultura greca.

Ad esempio, Alessandria d’Egitto fu fondata nel 331 a.C. dallo stesso Alessandro Magno. Ospitò una celebre biblioteca, divenne il più impotante centro scientifico e culturale del mondo greco, e mantenne un impianto urbanistico tipicamente greco.

Le tre colonizzazioni greche sono fasi storiche distinte e lontane tra loro nel tempo, ma collegate da un filo conduttore: la capacità del mondo greco di adattarsi, espandersi e influenzare culture lontane. Se la prima colonizzazione fu timida e legata a interessi materiali, la seconda creò un vero “mondo greco all’estero”. La terza, infine, fu un progetto politico e culturale su scala imperiale ossia "grecizzare" l'oriente .

Antica Grecia