La rendita del consumatore
La rendita del consumatore misura il guadagno (o benessere) ottenuto dal consumatore dopo aver acquistato una merce (bene economico) a un determinato prezzo.
Si parla di "guadagno" perché il consumatore sarebbe disposto a pagare anche un prezzo più alto per acquistare la merce.
Dal punto di vista grafico la rendita del consumatore è l'area al di sotto della curva di domanda e al di sopra del prezzo di mercato della merce.

Ad esempio, il prezzo che il consumatore è disposto a pagare per la prima unità della merce (q1) è molto più alto rispetto al prezzo di mercato.
La differenza tra il prezzo del consumatore (p1) e il prezzo di mercato (pM) è il guadagno R1 ottenuto dal consumatore (rendita).

Man mano che il consumatore aumenta la quantità acquistata q2 del bene, il prezzo p2 che è disposto a pagare si riduce e l'area R2 della rendita del consumatore aumenta.

L'ultima unità acquistata è quella in cui il prezzo di mercato (pM) è uguale al prezzo (p) che il consumatore vorrebbe pagare.

Nota. Se il consumatore acquistasse un'ulteriore unità della merce, il prezzo che sarebbe disposto a pagare (p) sarebbe inferiore al prezzo di mercato (qM). Si verificherebbe una perdita di benessere (L). Pertanto, il guadagno netto complessivo del consumatore (rendita) scenderebbe da R a R-L. Per questa ragione la quantità acquistata dal consumatore si ferma alla quantità qM.

In conclusione il consumatore acquista complessivamente una quantità qM della merce.
L'area della rendita del consumatore (guadagno) è l'area tra la curva di domanda e la linea del prezzo di mercato.
